Chi ha sofferto di depressione sa che il rischio più grave che si possa correre è quello delle ricadute. La depressione è una malattia che colpisce in maniera indiscriminata a 360° e che oggi secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è la patologia mentale più diffusa al mondo con circa 100 milioni di nuovi ammalati all’anno.

Ecco quindi che evitare le ricadute quando si è sofferto di depressione e se ne è faticosamente usciti è fondamentale. La prevenzione, come in tutte le malattie, è la cura più efficace anche tenendo presente che i disturbi depressivi hanno una natura invalidante nei confronti di chi ne soffre, il quale in breve tempo si trova isolato e rischia di cadere in un vortice senza via di uscita.

Ci sono alcuni campanelli d’allarme che vanno monitorati in chi ha già sofferto di depressione. Il primo di questi è la bassa stima che la persona nutre verso sé stessa e la tendenza a esprimere giudizi negativi sulla propria vita, su ciò che la circonda e su qualsiasi possibilità di futuro.

Si tende inoltre ad attribuire su di sé tutte le responsabilità di quanto di poco felice sia accaduto nella vita. La percezione della persona è quella di non essere capace di fronteggiare le situazioni da sola e quindi di dover dipendere psicologicamente e materialmente da qualcun altro.

Tra gli altri sintomi da non sottovalutare per evitare ricadute nella malattia c’è la mancanza di energia, di voglia di fare qualsiasi cosa, disturbi del sonno e difficoltà a concentrarsi, apatia e rallentamento psicomotorio, pensieri ossessivi e negativi.

Esiste oggi una terapia cognitivo-comportamentale che agisce nella prevenzione per evitare le ricadute nella depressione, modificando la modalità del pensiero. Le esperienze negative vengono reinterpretate con un’altra chiave di lettura.

Al paziente viene insegnato a fronteggiarle e a cambiare la qualità dei pensieri e della vita, prima di tutto procurandosi eventi positivi attraverso la socializzazione e la capacità di trovare soddisfazione in qualche attività, che sia lavorativa o semplicemente ludica.

Ovviamente esistono moltissime sfaccettature di questa complessa malattia ed è solo conoscendo la reale tipologia di depressione che la terapia, qualsiasi essa sia, può agire efficacemente sul pensiero del paziente per aiutarlo a prevenire le ricadute.

I casi di depressione purtroppo sono in aumento costante tra i giovani, anche adolescenti che si trovano proprio nel momento della semina di quello che sarà il loro futuro, ecco perché è molto importante riconoscere i sintomi della malattia e intervenire in tempo.