Gli anni ’80 furono un periodo abbastanza particolare per la televisione italiana. L’avvento della Fininvest aveva segnato non solo la nascita della concorrenza con Mamma Rai, ma anche un nuovo modo più frivolo e svestito di intendere la TV. Quindi è normale che, per chi si fosse occupato di satira, scherzare su questo argomento fosse abbastanza doveroso. È quello che è accaduto con “Indietro Tutta“, lo spettacolo ideato e diretto da Renzo Arbore, che nel 1987 e nel 1988 andò in onda su Rai 2.

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A condurre con Arbore c’era Nino Frassica, che portava aventi un falso show, il quale vedeva coinvolti e fronteggiarsi concorrenti del Nord e del Sud. Il tutto accompagnato dalle ragazze coccodè, vallette che mostravano e si mostravano, e che un giorno sarebbero diventate delle icone televisive. “Indietro Tutta” era una critica potente alla società, che coinvolgeva anche e soprattutto la politica. Qui vediamo Arbore e Frassica che contestano i ministri italiani.

I personaggi e i costumi erano molto importanti. Quelli delle ragazze del Cacao Meravigliao ricordavano quelli del carnevale di Rio, mentre Arbore era vestito da comandante di vascello, forse per fare il verso a Umberto Smaila, che proprio in quegli anni conduceva il succinto “Colpo Grosso“.

Tra le presenze più interessanti del programma Mario Marenco, un giovanissimo Francesco Paolantoni, accompagnato dal conterraneo Massimo Troisi che fece una comparsata, Maria Grazia Cucinotta e Luana Ravegnini. Anche le canzoni, che facevano parte integranti della trasmissione diventando dei veri e propri tormentoni per l’epoca, sono rimaste indimenticabili nell’immaginario collettivo, come “Vengo dopo il tiggì”, in cui si raccontava di un marito che veniva richiamato dalla moglie tra le lenzuola, tuttavia dilazionava il momento della nanna (o d’altro), praticamente ipnotizzato dall’offerta del piccolo schermo. Un’offerta, quella di allora, che non si può che rimpiangere.