Sucker Punch” è un film fantasy-action diretto da Zack Snyder, con Emily Browning e Vanessa Hudgens, da domani nelle sale italiane. Regista di culto e del genere fantasy, Snyder, dopo il successo di pellicole come “300” e “Watchmen”, ritorna al cinema con un ambizioso e visionario progetto tutto suo, scritto a quattro mani con Steve Shibuya per più di dieci anni.

La storia si ambienta nell’America degli anni ‘50. Baby Doll viene rinchiusa contro la sua volontà dal violento patrigno in un istituto psichiatrico. Baby Doll, però, vuole la libertà e sfugge la drammatica e violenta realtà rifugiandosi nel mondo della fantasia. Alla guida di altre quattro pazienti della clinica, la schietta Rocket (Jane Malone), la scaltra Blondie (Vanessa Hudgens), la leale Amber (Jamie Chung) e la riluttante Sweetie (Abbie Cornish), Baby Doll cercherà di sfuggire dai loro rapitori-aguzzini, Blue (Oscar Isaac), Madam Gorski (Carla Gugino) e High Roller (Jon Hamm), e dovrà combattere contro mostri e draghi per ottenere l’anelata libertà.

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Come lo stesso Snyder lo ha definito, “Alice nel Paese delle Meraviglie, ma con le mitragliatrici, i bordelli e i dragoni”, il film si articola su diversi livelli, dalla realtà fino alla fantasia più estrema.

Ad una sceneggiatura complessa e non troppo sviluppata, il regista gioca con i colori vivaci, incredibili effetti visivi e la bellissima musica di Annie Lennox e degli Skunk Anansie. Ogni piano narrativo si distingue così per tonalità, ritmo e atmosfere. La tetra e oscura realtà si contrappone alla guerra epica delle giovani eroine, vestite da erotici manga giapponesi, che si sviluppa come in un videogioco: ogni livello ha i suoi mitici mostri da combattere, dai draghi ai nazisti, dai samurai ai serpenti.

Non c’è bisogno di sangue o di ricorrere allo splatter: la rabbia, la disperazione, la vendetta si evincono in ogni sguardo, in ogni gesto delle protagoniste. Il regista regala così un nuovo film fantasy pieno d’azione, con un ritmo incalzante ed effetti speciali allo stato dell’arte.

Snyder gioca con la sua telecamera: la trama diventa semplice pretesto per dipingere mondi virtuali attraverso un vortice di suoni e colori brillanti. Riguardo il cast, ad una brava Emily Browning e ad un’accettabile Jena Malone, si affiancano delle deludenti e inespressive Vanessa Hudgens e Jamie Chung. Per i temi trattati, come la violenza domestica sulle donne, il film sembra essere più adatto ad un pubblico di adulti.