Il terremoto spaventa nuovamente l’Italia. Due scosse distinte sono state avvertite in Sicilia e in Campania in orari differenti. E naturalmente si avverte la paura in due zone che sono altamente sismiche, già oggetto di gravi terremoti nel passato che non hanno ancora ricevuto la completa ricostruzione, in particolare l’Irpinia, il cui sisma resta agli annali nella sua drammaticità.

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Lunghe scosse di terremoto stanotte nello stretto di Messina: la scossa è stata avvertita sia in Sicilia che in Calabria, dal cosentino al catanese, ma fortunatamente non si sono registrati danni a persone e cose. La magnitudo era di 4,6 e l’epicentro era in mare a 46 chilometri di profondità. Ma la notte è stato difficile dormire per chi ha avvertito le scosse, partite all’1,12 e che si sono protratte, secondo alcuni testimoni, fino alle 3.

Il comando provinciale dei vigili del fuoco di Messina ha confermato:

«Stiamo ricevendo centinaia di chiamate da parte di persone spaventate, ma tutti sinora ci stanno assicurando di non dover segnalare danni a cose o a persone.»

E la notizia del terremoto arriva veloce ancora una volta. I social network hanno generato e diffuso una maggior necessità di raccontare quello che accade durante le scosse e sono stati in tanti a raccontare quello che provavano, l’impossibilità di riaddormentarsi, la paura. In fondo il terremoto in Emilia Romagna non è avvenuto un milione di anni fa e tutti ricordano le immagini del disastro e dell’orrore.

Il terremoto in Campania invece è stato di magnitudo 2,4 della scala Richter. Le scosse sono state avvertite in provincia di Salerno intorno alle ore 21,39 di ieri sera. I comuni che ne hanno risentito, seppur senza danni, sono Buccino, Ricigliano, Auletta, Caggiano, Colliano, Laviano, Palomonte, Pertosa, Petina, Salvitelle, Santomenna, Valva. Nel pomeriggio di ieri anche in Toscana, nella zona del Chianti, c’è stata una manifestazione sismica.

Fonte: Corriere della Sera, Cinquew.