La salute del seno deve essere sempre tenuta sotto controllo. Il seno è una parte delicatissima, che può essere interessata da problemi di diversa natura. Ogni qualvolta si sente dolore al seno o, alla palpazione, si avverte qualcosa di diverso, subito il pensiero va al carcinoma mammario.

Tuttavia, non sempre ci si trova di fronte a problemi così gravi. Spesso, infatti, dolori e piccoli noccioli avvertiti grazie all’autopalpazione sono dovuti alle cisti o al fibroadenoma. In questi casi, per mantenere in salute il seno, non si deve mai lasciar correre la cosa, ma rivolgersi sempre tempestivamente al ginecologo o al senologo: i medici, infatti, sapranno come alleviare il dolore e risolvere il problema nel giro di poco tempo.

Il carcinoma mammario, a differenza dei noduli benigni, è silenzioso: non comporta dolori né sintomi e si presenta fisso, dai contorni irregolari e frastagliati. La cisti e il fibroadenoma, invece, sono subito riconoscibili al tatto: si muovono alla pressione dei polpastrelli e hanno dei contorni perfettamente lisci e regolari.

Il fibroadenoma è un tumore benigno del seno, molto frequente nelle donne al di sotto dei trentacinque anni. Si tratta di una massa fibrosa, spesso indolore, che può crescere a seguito di squilibri ormonali (ad esempio, a causa dell’eccesso di progesterone). Nel giro di poco tempo, il fibroadenoma può crescere e passare da pochi millimetri a diversi centimetri: se troppo grande e, specialmente, se in prossimità del ferretto del reggiseno, può dare molto fastidio. Per questo i medici consigliano di asportarlo con un intervento in day-hospital.

Le cisti rappresentano un problema molto diffuso, tanto che non vengono più considerate una malattia ma uno stato costituzionale del seno femminile. Difatti, compaiono e scompaiono periodicamente, sotto l’influsso degli ormoni. Le cisti provocano dolore e al tatto hanno una consistenza diversa dal fibroadenoma, essendo quasi elastiche. Lo specialista le riconosce immediatamente, sia palpando, sia attraverso la classica ecografia. Spesso, si consiglia di analizzarle attraverso l’agoaspirato: le cisti, infatti, sono piene di liquido sieroso, che talvolta è bene analizzare per togliere ogni dubbio sulla sua malignità. Durante l’analisi, un ago buca la cisti e aspira una piccola quantità di liquido, che verrà poi sottoposto a esame ufologico. Le cisti possono svuotarsi del liquido ma, periodicamente, possono riempirsi di nuovo.

Le cisti semplici, tuttavia, non necessitano di particolari cure. Se sono molto gonfie o dolorose, possono essere trattate con un farmaco antiinfiammatorio. Oppure, se la situazione non è particolarmente grave ma le cisti tendono a gonfiarsi ciclicamente, i ginecologi consigliano di applicare sul seno pomate (ad esempio alla calendula) in prossimità dell’arrivo del ciclo mestruale.

Fonte: Iobenessere.