Purtroppo continuano ad essere tantissime le donne che subiscono violenze e abusi domestici da parte del partner, donne succubi del proprio compagno ma che non hanno il coraggio di esporsi per paura di rischiare la vita. Per questo motivo è partita negli Stati Uniti la “Black Dot Campaign”, un’iniziativa  lanciata su un pagina Facebook per incoraggiare le vittime di violenza domestica ad uscire allo scoperto.

Seguendo l’idea della campagna, per chiedere aiuto basta disegnare un puntino nero sui palmi delle proprie mani. Quel piccolo neo diventa, in questo modo, simbolo di un chiaro messaggio diretto ai parenti, agli amici, alle associazioni e ai medici che si occupano di questi casi, così come spiega la fondatrice di “Black Dot” sulla piattaforma social:

L’ethos originale per questa campagna è stato quello di consentire a una vittima di mettere un punto sulla mano di qualcuno di cui si fidavano per consentire l’inizio di una conversazione che portasse all’avvio di un percorso verso un intervento professionale.

L’iniziativa, in una sola settimana, ha avuto un riscontro fortissimo tanto da raggiungere già cinque milioni di adesioni. Quel punto nero ha dato il coraggio a centinaia di donne di comunicare il proprio disagio senza dover pronunciare una parola, così come ha sottolineato Polly Neate, chief executive:

Può essere molto difficile e pericoloso per le vittime di abusi domestici parlare di ciò che sta accadendo loro, a causa della paura di ciò che potrebbe fare il colpevole e la paura di non essere credute. Il punto nero potrebbe aiutare alcune vittime a comunicare il loro abuso ed è utile avere una gamma di opzioni perché le circostanze variano notevolmente.