Antonio Albanese racconta la nascita di Cetto La Qualunque

Antonio Albanese parla di come è nata l'idea di "Qualunquemente".

Pubblicato il 24 gennaio 2011

Antonio Albanese ha presentato il suo ultimo lavoro, “Qualunquemente“, alle telecamere di SKY CineNews. Protagonista Cetto La Qualunque, un politico calabro corrotto, che tiene alla famiglia, infatti ne ha due, e che per rilassarsi va a prostitute.

In “Qualunquemente” vediamo Cetto La Qualunque appena rientrato nel suo paese Natale, Marina di Sopra, dopo anni di latitanza. E ci è tornato con una ragazza di colore e una bambina di cui non ricorda il nome. Ritrova però il suo mondo in pericolo: suo figlio si è avvicinato al mondo della “legalità”, che minaccia il suo territorio.

Per arginare il problema e rimettere le cose a posto, non può far altro che candidarsi alle elezioni con il suo Partito Du Pilu e il noto slogan “Più pilu per tutti“. Antonio Albanese spiega il suo punto di vista su un personaggio così comicamente ripugnante:

“Bisogna sempre cercare i fondamentali di questo personaggio, di questo tipo di politica. E noi lo abbiamo fatto cercando di ironizzare, cercando di renderlo comico perché fondamentalmente a noi faceva ridere. Questo tipo di personaggio se prima ti intristiva, o comunque ti portava delle riflessioni, “che cosa siamo, dove siamo arrivati”, adesso personalmente mi fa ridere, è ridicolo. E spero e credo anche ad altri. Adesso è un buffone, una minc**a”.

E racconta la nascita di questo personaggio così evidentemente attuale:

“Mi sono ispirato alla micropolitica, paradossalmente, non alla macro. Poi è arrivata di conseguenza, perché dalla micropolitica si fa anche la macropolitica. Mi sono ispirato a quei piccoli politici che improvvisavano la politica, che per interesse si impossessavano di comunità, delle nostre idee, del nostro futuro. Abbiamo anche pensato a una destinazione molto più grande, al Quirinale.”

Ma se anche Albanese non ha creato questo personaggio pensando all’ovvio riferimento, di sicuro il rimando è così immediato che non mancherà di creare scompiglio.

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