Christian Dior in mostra a Londra al V&A

Dal Tailleur Bar all'abito indossato dalla Principessa Margaret, tre abiti da sogno esposti a Londra attraverso cui ripercorrere la storia della Maison.

Moda

Storia

Annunciata ormai da diversi mesi, è stata inaugurata a Londra la mostra Christian Dior: Designer of Dreams che, dal 2 febbraio al 14 luglio 2019, è allestita alla Sainsbury Gallery del Victoria and Albert Museum.

La grande esposizione, la più grande che la Gran Bretagna abbia mai dedicato alla Maison, ne racconta nascita, storia e presente attraverso 500 pezzi, tra rari capi di Haute Couture (più di 200) accessori, fotografie, filmati, profumi, make-up, illustrazioni, riviste, e oggetti appartenuti a Monsieur Dior.

Il percorso della mostra attraversa varie sezioni tematiche, dal New look ai viaggi, dai giardini agli atelier, fino alla Ballroom, spazio dedicato ai gown da gran sera e ai dress da red carpet, fondendo creazioni del couturier con abiti di Marc Bohan, Yves Saint Laurent, Gianfranco Ferré, John Galliano, Raf Simons e Maria Grazia Chiuri.

Dal celebre tailleur Bar, donato al V & A dalla Maison nel 1960, all’abito indossato dalla Principessa Margaret per i ritratti scattati per il 21esimo compleanno, ripercorriamo la storia di Dior attraverso 3 abiti da sogno esposti alla Sainsbury Gallery.

Galleria di immagini: Christian Dior, Designer of Dreams, le foto della mostra a Londra
  1. Tailleur Bar. Presentato durante la prima sfilata di Christian Dior, il 12 febbraio 1947, è caratterizzato da una silhouette architettonica che si impone in breve come l’emblema del New Look. La costruzione della giacca in shantung di seta avorio, con collo stretto e falde arrotondate, è affidata a Pierre Cardin, allora responsabile dell’atelier tailleur. Per la gonna in lanetta nera plissettata occorrono quasi dodici metri di tessuto, senza contare i sottogonne in tulle. E per donare ancora più raffinatezza ed eleganza al modello, Christian Dior recupera una tradizione da tempo dimenticata, aggiungendo una fodera di tre metri in percalle e taffetas. Dopo 150 ore di lavoro nasce così il completo Bar, modello di riferimento della Maison. I successori del couturier non smetteranno di reinterpretarlo, dalla versione con sexy short di John Galliano fino alla rivisitazione della Chiuri con una gonna trasparente, abbinata a una T-shirt con scritta, nella collezione Prêt-à-porter Primavera-Estate 2017.

    Una delle sale del Victoria and Albert Museum di Londra dove è allestita la mostra Dior
    Tailleur Bar (Courtesy Press Office @Adrien Dirand)
  2. Junon. Abito da sera in tulle di seta grigio e blu decorato con paillettes blu scuro, gonna voluminosa lavorata con una sovrapposizione di petali in tulle ricamati. Appartiene alla  collezione Haute Couture Autunno-Inverno 1949/1950. La base dell’abito è fatta di una rete di seta chiara, un tessuto leggero che invoca un senso di assenza di peso.  Più di recente, l’abito è stato rielaborato nella spettacolare collezione Haute Couture Primavera-Estate 2010 da John Galliano, che predilige paillettes di un colore molto simile al tessuto fluttuante, a contrasto con  il pesante corpetto e l’arco in raso di cristallo incrostato. I due abiti sono esposti nella spettacolare “sala da ballo”, con lampadari di cristallo e luci cangianti per creare un’atmosfera di festa. Sono disposti in tondo con gli altri 70 abiti da sera più spettacolari realizzati dalla maison ,tra i quali l’abito dorato J’adore, creato sempre da Galliano per la campagna pubblicitaria per l’omonimo profumo.

    Una delle sale del Victoria and Albert Museum di Londra dove è allestita la mostra Dior
    Abiti da ballo, tra cui a destra, il Junon Dress (Courtesy Press Office @Adrien Dirand)
  3. Abito della Principessa Margaret. È stato immortalato in una celebre fotografia di Cecil Beaton (che lo descrisse nel suo diario, scherzosamente, come ricoperto di bucce di patate). Appena restaurato, è  riccamente decorato con petali di madreperla, perle di diamante, paillettes di gelatina laminata compressa e paglia, sotto forma di ricamo in rafia. Con i suoi sette strati di gonne di organza di seta e di rete, l’abito di Margaret esemplifica il New Look di Dior, visto come un tale scandaloso spreco di scarsi materiali del dopoguerra che i ministri del governo appellavano ai giornali per non promuovere la moda. Si trova nella sala della mostra dedicata all’amore di Christian Dior per l’Inghilterra, con al centro lo splendido abito in organza con ricami in madreperla e paglia dorata, appena restaurato, creato per il ventunesimo compleanno della principessa Margaret nel 1951, che lo indossa in una foto di Cecil Beaton. Dior era un grande anglofilo e ci tenne a organizzare sfilate sia a Londra, la prima al Savoy nel 1950, che nelle grandi case di campagna come Blenheim Palace.

    Una delle sale del Victoria and Albert Museum di Londra dove è allestita la mostra Dior
    Abito della Principessa Margaret (Courtesy Press Office @Adrien Dirand)