Cosa vedere a Noto

Che sia una toccata e fuga o un lungo periodo di vacanza, ecco 10 tappe da non perdere nella capitale del barocco italiano.

Tempo Libero

Pochi luoghi rimangono nel cuore come Noto, città della Sicilia orientale in provincia di Siracusa conosciuta come la capitale del barocco italiano. Il suo centro storico sprizza meraviglia da ogni centimetro quadrato tanto che, nel 2002, è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Camminare per le sue vie, ammirare i suoi palazzi, sostare di fronte le chiese e l’imponente cattedrale, mangiare la cucina tipica nei ristoranti migliori per fare scorpacciate: Noto è questo e molto di più, una meta ideale in ogni periodo dell’anno, tanto in estate quanto in autunno, primavera e, perché no, anche in inverno per un affascinante week end di storia e cultura.

Il municipio di Noto (iStock)

Siete curiosi di saperne di più? Ecco tutte le tappe fondamentali da vedere durante un soggiorno a Noto, che sia lungo o una breve toccata e fuga di qualche giorno.

  1. Cattedrale di San Nicolò: la chiesa più importante di Noto, costruita nel 1694, si trova alla sommità di un’imponente scalinata (qui la una foto è d’obbligo) e custodisce numerose opere d’arte di grande importanza. Venne tragicamente deteriorata a seguito di un crollo improvviso nel 1996 ma fu subito restaurata sia all’esterno che all’interno: ora è il simbolo religioso della città, più bello che mai.
  2. Porta Reale: il suo stile Neoclassico, elegante e regale, è assolutamente inconfondibile. Costruita nel 1838 in onore di Ferdinando II, è una sorta di Arco di Trionfo attraverso il quale si accede a Corso Vittorio Emanuele, il cuore pulsante e vivace di Noto.
  3. Palazzo Ducezio: l’attuale sede del municipio è caratterizzata da una spettacolare facciata convessa, dove ben si distinguono venti arcate sorrette da colonne nella parte inferiore e tredici grandi finestre in quella superiore. Da vedere assolutamente: la Sala degli Specchi, arricchita con ori e stucchi preziosi.
  4. Chiesa di San Domenico: molto probabilmente siete di fronte al monumento più rappresentativo del barocco italiano, a Noto e non solo. La facciata, convessa, presenta due ordini distinti e sovrapposti mentre l’interno vanta una pianta a croce greca allungata e numerosi dipinti settecenteschi.
  5. Palazzo Nicolaci: il più celebre palazzo di Noto era la residenza nobiliare urbana della famiglia Nicolaci. Sontuoso fuori e soprattutto dentro, s’incontrano saloni spettacolari come quello ribattezzato il “Salone delle Feste”, regale e sfarzoso. Recentemente restaurato, è aperto al pubblico con la possibilità di pernottare nel fascinoso B&B con suites e camere extra lusso (qui per prenotare).
  6. San Carlo al Corso: progettata nel Settecento dal Gagliardi, architetto tra i maggiori esponenti del barocco siciliano, è un’altra incantevole chiesa posta proprio al centro della città. La facciata, brillante al primo raggio di sole, si snoda su tre livelli ed è resa sinuosa grazie al suo andamento mistilineo-convesso.
  7. Corso Vittorio Emanuele: passeggiare lungo Corso Vittorio Emanuele è un piacere per occhi (qui infatti è dove si concentra la maggior parte dei monumenti) e un toccasana per lo spirito e l’umore. Le persone sorridono, i negozietti strabordano di souvenir e regalini da comprare. Insomma, non vorrete più tornare a casa.
  8. Riserva Naturale di Vendicari: se il tempo e le temperature lo consentono, non ripartite senza aver fatto un tuffo nelle acque cristalline della Riserva Naturale di Vendicari – oasi di bellezza e natura. La spiaggia più conosciuta è quella di Calamosche (in estate è anche la più affollata) ma ce ne sono altre altrettanto uniche come la spiaggia di San Lorenzo e la spiaggia Marianelli.
  9. Chiesa di Santa Chiara: sempre al centro della città, fu progettata da Rosario Gagliardi nel 1730 e venne ultimata circa trent’anni più tardi, nel 1758. Al suo interno si trovano bellissime decorazioni barocche e una pala d’altare che risale alla metà dell’Ottocento.
  10. Caffè Sicilia: mai andarsene prima di una granita o un gelato del maestro Corrado Assenza. Per assaggiare le sue specialità ci si viene da ogni parte della Sicilia. Fidatevi, difficilmente gusterete qualcosa di più buono: provare per credere.

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