Giorgio Armani: nero e velluto per l'Autunno Inverno 2016-2017

Giorgio Armani ha presentato nel suo Teatro la collezione Autunno Inverno 2016-2017, in occasione di Milano Moda Donna: elegante e rigorosa come da copione.

Pubblicato il 29 febbraio 2016
Moda

Al Teatro Armani, in occasione di Milano Moda Donna, è andata in scena la sfilata Autunno Inverno 2016-2017 di Giorgio Armani. Titolo scelto per la collezione: Black Velvet. E come è facile intuire è tutta declinata sul nero e sul velluto.

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Re Giorgio, fedele a se stesso e al suo celeberrimo rigore sartoriale, rende omaggio al suo capo icona per eccellenza: la giacca. Che sia corta, lunga, con cintura, con ruches, di velluto, con collo alto, con intarsi in seta, senza maniche o con frange l’importante è che ci sia. Ed è esattamente quello che ci si aspetta da una giacca Armani: lineare, pulita, elegante adatta alla donna in carriera del nuovo millennio, meno aggressiva del prototipo anni Ottanta, che proprio di Armani fece la fortuna, più paga di se stessa, in grado di spezzare l’uniformità del tailleur più classico con intarsi floreali e frange rock.

I fiori, ora maxi, ora rubati da una tela impressionista, ora stilizzati, impreziosiscono abiti di seta, ankle boot a punta, clutch rigide. Anche i fiocchi, grandi e altrettanto stilizzati, sono spesso chiamati a interrompere l’uniformità di completi pantaloni in velluto dal taglio impeccabile: collane nere, portate come cravatte o papillon, che donano una allure un po’ sbarazzina a una donna forse troppo seriosa.

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Splendida la mantella unisex di cachemire, enorme plaid lussuosissimo da portare nelle fredde giornate invernali, da rubare a lui o farsi rubare da lui. La femminilità accennata dei tanti tailleur trova sfogo negli abiti di seta e nelle gonne con spacco profondo e pancia scoperta, dalla vaga ispirazione anni Novanta. Sono colori tenui, altrettanto accennati, che fanno da contraltare al nero imperante, tutti giocati sul verde militare, il beige, il rosso corallo.

Una collezione corretta e sempre elegante, quella di Re Giorgio, che pare un po’ fare il verso a stesso quando è imbrigliato nei diktat del prêt-à-porter. Per sognare, con i suoi abiti, i suoi colori e il suo taglio inconfondibile si deve volgere le sguardo oltralpe, alla passerella dell’haute couture parigina, in cui ha mostrato la linea Giorgio Armani Privé.

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