Giorgio Armani presenta la collezione Primavera Estate 2017

Giorgio Armani presenta la collezione Primavera Estate 2017: tante sfumature di blu per un'eleganza in stile "Charmani".

Pubblicato il 23 settembre 2016
Moda

Giorgio Armani, con la collezione Primavera Estate 2017 presentata in apertura della terza giornata di sfilate a Milano Moda Donna, si conferma – nonostante non ci sia forse il bisogno di ribadirlo – punto fermo della moda elegante, raffinata, impalpabile, senza tempo eppure portabile e sempre contemporanea.

Del resto Re Giorgio non è solo da decenni una delle stelle più brillanti della moda e ambasciatore del Made in Italy nel mondo, ma anche latore di una cultura che va ben oltre il fashion. Lo ha dimostrato ieri per l’ennesima volta inaugurando a Milano, al piano terra dell’Armani/Silos, la mostra fotografica “Emotions of the Athletic Body” (fino al 27 novembre 2016), da lui curata personalmente e composta da suggestivi scatti in bianco e nero commissionati nel corso degli anni, che celebrano lo sport e gli atleti.

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Tornando alla presentazione della collezione Primavera 2017, però, bisogna accantonare il bianco e il nero, perché il grande protagonista della sfilata è il blu, insieme al blu-grigio e al grigio in ogni sua sfumatura, su giacche definite e morbidi cardigan, su abiti fluttuanti, gonne e pantaloni al ginocchio, con paillette e stampe floreali.

Per questa collezione avevo in mente uno charme attuale, moderno, non da foto d’epoca o da film in bianco e nero. Ho cercato qualcosa di mio e di moderno. C’è un tocco etnico, sensuale, qualcosa che non riguarda una cartolina con palma e deserto, ma la vita dei nostri giorni. Ho preso un po’ le distanze da me stesso, aggiornando quello che ho fatto in passato. Il colore di fondo è il blu, con infinite variazioni cromatiche”, conferma Giorgio Armani.

Per descrivere questo nuovo mood, che appare effettivamente diverso seppur in continuità con l’idea di donna a cui lo stilista ci ha abituati, Giorgio Armani utilizza un simpatico neologismo, una crasi, la parola “charmani”, che unisce “charme” ad “Armani”: “Non voglio più stravolgere, ciò che mi interessa oggi è svolgere il mio Dna. Per questo non ricorro a boutade o a colpi di teatro. Resto quello che sono e provo a innovare la mia identità”, spiega ancora Re Giorgio.

In passerella si mescolano dettagli di ispirazione orientale, come i cappelli da raccoglitrici di riso, i gioielli, le piccole stampe a fiori e le fantasie che ricordano le onde delle stampe giapponesi antiche, a foglie, paillette, frange, trasparenze. Una collezione impalpabile, elegante, delicata ma decisa: la notte blu non è mai stata così brillante.

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