Gucci collezione Primavera-Estate 2019

Un luogo storico di Parigi, il Théâtre Le Palace, e l’ispirazione che viene dagli sfavillanti anni Settanta e dal pop anni Ottanta.

Moda

Lontano dalla capitale italiana della moda, dove si è conclusa la Milano Fashion Week che ha già dettato le sue tendenze, e in una Parigi in fibrillazione per la settimana di sfilate che è iniziata con Dior, è andata in scena – e mai come stavolta è il caso di dirlo – la collezione Gucci Primavera-Estate 2019.

Alessandro Michele conclude così il suo omaggio alla Francia, dopo la collezione Cruise 2019 alla Promenade Des Alyscamps di Arles, e sceglie un luogo storico di Parigi, il Théâtre Le Palace, locale di inizio Novecento trasformato a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta in un club scintillante, trasgressivo, ultra chic, il place to be dove era possibile incontrare, tra una festa in maschera e un concerto live di Grace Jones, Andy Warhol e Karl Lagerfeld, Mike Jagger con Jerry Hall, Yves Saint-Laurent e Roland Barthes.

Non poteva dunque che essere ispirata al meglio (e al peggio) degli anni Settanta e Ottanta la nuova collezione dello stilista romano che, possiamo scommetterci, farebbe qualsiasi cosa per tornare indietro nel tempo e vivere una di quelle folli notti al Palace.

Fuori, nel cielo, una luna imponente. Dentro, tra le poltrone in platea, scorrono i look sempre più gender firmati Gucci: i modelli e le modelle sfiorano le poltrone, sulle note di D’amor sull’ali rosee de Il trovatore verdiano, camminando nel sottile filo di luce dei riflettori che li separa dall’oscurità, e si sistemano sul palco osservando gli spettatori che li osservano.

Gucci PE 2019 (Getty Images)

Gli stilemi di Alessandro Michele non mancano: collane berbere e collier con cascate di brillanti, sovrapposizioni di capi e fantasie, con un check classico da tenere d’occhio per giacche e pantaloni, ruches e frange per abiti midi e lunghi, lurex e colori brillanti, tra cui gli immancabili viola e verde pisello.

Gucci PE 2019 (Getty Images)
Gucci PE 2019 (Getty Images)

Gli outfit più riusciti per la Primavera-Estate 2019, senza dubbio, oltre agli sfavillanti vestiti da sera, sono i completi con gonna, anche in denim, perfetti per l’ufficio.

Gucci PE 2019 (Getty Images)
Gucci PE 2019 (Getty Images)

Niente draghi e teste finte, però, stavolta: l’arma segreta del designer sono le cantanti che lo hanno ispirato, da Janis Joplin, con i cappelli a falde larghe e l’eco fur, a Dolly Parton, sorridente in versione cartoon su gilet in jeans e tute sportive anni Ottanta perfette per l’aerobica. E poi un’immensa Jane Birkin presente in sala, che si è alzata a metà show regalando una splendida sorpresa e cantando Baby Alone in Babylone. Vestita con un completo nero e camicia bianca, quasi senza trucco e con i capelli liberi, era più chic che mai.

Gucci PE 2019 (Getty Images)

In passerella continuano a fiorire boccioli e fragole, un pattern deliziosamente Eighties, declinato su abiti, pantaloni e borse. E a proposito di accessori, la scelta è ridotta al minimo, ma solo per stupire in maniera mirata, che sia con sneakers ingombranti, borse super pop con la testa di Topolino, collant in pizzo, occhiali da sole come mascherine per la dormire o ventagli colorati in piume.

Gucci PE 2019 (Getty Images)
Gucci PE 2019 (Getty Images)
Gucci PE 2019 (Getty Images)

Il trend beauty che non è passato inosservato? Lo smalto solo sull’unghia del mignolo per la mano, ideale per le più pigre (e i più pigri!).

Il logo Gucci, presente su borse e calze, ricorda che qui si detta la moda. Provate a dire il contrario!

Galleria di immagini: Gucci collezione Primavera-Estate 2019, le foto

Credits foto: