Julia Roberts è molto felice dei suoi primi trent’anni di carriera nell’industria nel cinema, e ha un solo appunto da fare a Hollywood: l’età delle attrici non deve essere un fattore di discriminazione per la scelta dei ruoli e per lo spazio dato loro nei film.

L’attrice americana, che nei giorni scorsi ha partecipato agli Instyle Awards 2018 con un completo pantalone che ha attirato l’attenzione, firmato Givenchy, si dice fiera di tutto ciò che ha fatto in questi anni, anche se arrivata a 50 anni (ne compie 51 il 28 ottobre 2018) non si sente più di vestire i panni della fidanzata d’America, ed è pronta a interpretare il ruolo della mamma della protagonista, senza rinunciare a personaggi forti e coraggiosi, come i tanti che ha interpretato nel passato.

Ed è proprio su questo che si fonda la sua critica verso la discriminazione verso le donne non più giovani, l’ageism diffuso a Hollywood, e non solo (Madonna lo denuncia da anni nel mondo della musica): “Trovo stupido che si pensi che arrivate a una certa età suoni una sveglia che segnali che non possiamo più lavorare, come se la tua carriera fosse finita e devi tornare a casa“.

Queste le parole di Julia Roberts a iNews, in una nuova intervista sulla sua carriera che ormai copre tre decenni, e aggiunge: “Non penso che nessuno ci credi davvero, è davvero sciocco, io sono stata solo fortunata, ho interpretato sempre i ruoli che volevo. Ogni giorno leggo lamentele per le paghe differenti tra donne e uomini. Da qualche parte inizia a cambiare la situazione, voglio essere positiva, pian piano tutto cambierà“. E conclude: “Sono fiera e contenta di tutto ciò che ho conquistato e fatto in questi 30 anni di carriera, non rinnego nulla“.

Julia Roberts è la protagonista in Homecoming, in programma alla Festa del Cinema di Roma, e in arrivo nelle nostre sale il prossimo 20 dicembre. Julia recita al fianco di Dermot Mulroney, sua co-star anche nella commedia del 1997 Il matrimonio del mio migliore amico.