La principessa Eugenia prende ispirazione dal matrimonio di Harry e Meghan Markle

Primi dettagli sulla cerimonia del 12 ottobre, quando la secondogenita di Andrea e Sarah Ferguson sposerà lo storico fidanzato Jack Brooksbank.

Il matrimonio del principe Harry e di Meghan Markle è già alle spalle: calmate le acque, ora tutto è pronto per occuparsi del prossimo matrimonio reale all’orizzonte, quello del 12 ottobre prossimo, quando la principessa Eugenia di York sposerà il suo storico fidanzato Jack Brooksbank.

A poco meno di tre mesi dal grande giorno, Buckingham Palace rivela sui suoi profili social ufficiali qualche dettaglio in più sulla cerimonia, ancora top secret, e sembra che ci siano già alcune sorprendenti somiglianze tra le nozze della secondogenita di Andrea e Sarah Ferguson e quella di suo cugino Harry.

Sicuramente a partire dalla location: esattamente come il secondogenito di Carlo, Eugenia eviterà il matrimonio a Londra per una cerimonia più intima – almeno secondo gli standard reali – che si terrà anche questa nella cappella di St. George a Windsor.

E, altra idea presa in prestito da Harry e Meghan, Eugenia si sta assicurando che il pubblico possa partecipare al suo grande giorno. Per lei è prevista la partecipazione di 1200 persone, necessariamente inglesi, che potranno assistere all’arrivo della famiglia reale, ascoltare in diretta la trasmissione del servizio e guardare l’inizio della processione. Chi vorrà vedere da vicino gli sposi potrà registrarsi online indicando nome, cognome, indirizzo di residenza e altri recapiti, fino ad ottenere conferma da palazzo, mentre l’interno della cappella, dove si celebrerà il rito, sarà off limits.

Una volta terminata la cerimonia, Eugenia e suo marito faranno un giro in carrozza per le strade di Windsor. Il viaggio di Eugenia sarà più breve di quello del cugino ma, almeno lei spera, avrà simile impatto, considerato che la stessa processione, a maggio, aveva catturato il cuore della gente di tutto il mondo.

Per la nipote di Elisabetta II, un copione già scritto, insomma. D’altra parte, visto il successo strepitoso di maggio, perché cambiare formula?