Un lavoro in tempo di crisi? Solo per colf e badanti

La crisi economica penalizza l'occupazione ma c'è un settore in crescita, il lavoro domestico: colf e badanti fanno sempre più parte delle famiglie italiane.

Pubblicato il 6 settembre 2012

In questo tempo di profonda crisi economica trovare un lavoro non è facile e quasi tutti i settori ne sono colpiti: uno in particolare, tuttavia, a quanto pare sembra non risentire molto di questo disfacimento economico, ed è proprio li settore del lavoro domestico: colf e badanti.

Nell’ultimo anno, infatti, nonostante la crisi economica nel mondo del lavoro domestico c’è stato un aumento degli occupati dell’8,4%, nel 2011 le persone operative nel settore erano circa 681mila mentre lo scorso luglio ammontavano a 738mila. La maggior parte di colf e badanti in Italia sono di origine straniera con la Romania in pole position, seguita poi dall’Ucraina, dalle Filippine, dalla Moldavia e dal Perù.

Spesso la scelta ricade sugli stranieri perché in questi tempi non ci si possono permettere grosse paghe, e loro si accontentano del minimo indispensabile mentre sembra che gli italiani siano spesso poco portati verso lavori più umili e vorrebbero guadagno più prospero e facile. Gran parte di questi lavoratori però non sono regolari e il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, spende queste parole a tal riguardo:

«Non può andare presso le case e controllare. Io mi appello al senso civico di ognuno: immaginare che gli ispettori dell’istituto bussino alle porte è un richiamo triste a una sensibilità sociale ed etica che credo ognuno debba avere, almeno all’interno delle proprie mura domestiche».

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