Un’ondata di caldo sta attraversando l’Italia, con picchi fino ai 40 gradi. Il livello di allerta è vicino al 3, secondo l’allarme lanciato dalla Protezione Civile. È bene quindi non esporsi al caldo e all’afa nelle ore più calde, cioè dalle 11 fino alle 18. Se non è strettamente indispensabile, è meglio trovare rifugio in casa o nei pressi di un ventilatore. I più fortunati potranno trovare refrigerio grazie all’aria condizionata, ma anche in questo caso è meglio non eccedere per non ottenere il risultato opposto con sbalzi termici troppo netti per il nostro corpo.

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La CRI consiglia ai soggetti più delicati, cioè anziani, donne in gravidanza e bambini, di preservare la salute evitando di sottoporsi allo stress dell’afa. Bere tantissima acqua per riequilibrare la perdita di liquidi attraverso il sudore, almeno 2 litri al giorno, quindi come sempre mangiare cibi leggeri e rinfrescanti. Semaforo verde per frutta e verdura di stagione, e per i cibi ricchi di sali minerali da ridistribuire all’interno della giornata con tanti mini pasti. E per chi deve assumere medicinali è meglio conservarli al fresco, possibilmente in frigorifero.

È consigliabile indossare abiti leggeri e se si può usufruire della spiaggia, è opportuno coprire la testa con un cappello o usufruendo dell’ombrellone. Facendo molti bagni rinfrescanti. Stessa regola per chi è in casa: fare molte docce mantenendo la temperatura dell’acqua tiepida.

Tra le città più colpite Pescara, Perugia, Bologna, Bolzano, Messina, Rieti con una temperatura percepita dai 35 ai 40 gradi. Afa eccessiva anche nella capitale, a Firenze, Palermo. Il caldo proseguirà anche per i primi giorni della prossima settimana, almeno fino a martedì. Il Ministero della Salute, infine, ha istituito il numero verde 1500 per ogni chiarimento e necessità.