Per anni le voci che la volevano prima bulimica poi anoressica si sono inseguite, dandole il tormento e screditandone l’immagine. Complici un paio di scelte sbagliate, e l’ Ambra Angiolini del dopo Non è la Rai si ritrovò sperduta e bersagliata dalle critiche più velenose.

A confermare quelli che erano soffi malefici di vecchie serpi del gossip, è stata lei stessa attraverso una piccola intervista a Radio Capital. L’attrice era presente per promuovere l’ultimo film commedia di Paolo Genovese “Immaturi“, che la vede tra i protagonisti.

Le sue confessioni sono parole delicate, solo un po’ incrinate dalla commozione di quei ricordi difficili. Ambra stessa ricorda la bruciante delusione di essere stata respinta da Mediaset e la paura di ricominciare da zero che l’aveva portata a condurre Generazione X.

Il tormento di non sentirsi adeguata e le feroci critiche, accumulate in tanti anni, la spinsero a gettarsi sul cibo, come lei stessa afferma

Io non mi sentivo sbagliata, però mi leggevo male negli occhi degli altri. Ho cominciato ad avere l’ansia di divorare cibo. Ma siccome sono una fifona non arrivavo mai al vomito. Ho mangiato come una disgraziata, da svegliarmi la mattina con la faccia gonfia, le gambe gonfie. Capisci che sei intossicata da qualcosa, che però non è solo il cibo.

Parole che possiamo cucire anche sulla nostra pelle, sensazioni già provate da tutte noi. Più lei ingrassava, più gli assalti si facevano feroci e ingiusti, e la risposta fu rigettare letteralmente tutto ciò che la stava consumando dentro: cibo, sofferenza, paura, inadeguatezza. A salvarla fu un post-it che sua madre appese sulla porta del bagno:

Ti voglio solo dire che sei la donna migliore che potevo immaginare uscisse dalla mia pancia, ti voglio bene, mamma.

Poche e semplici parole che non la declassavano a fanciulla complessata o la compativano per il suo gesto, bensì un discorso diretto, un amore lineare da pari a pari. Da donna a donna, cosa che la spinse a reagire. A proteggere se stessa dalle ferite che si stava autoinfliggendo, come tutte le donne che cadono nel vortice della bulimia/anoressia, fino alla nascita della sua bambina.

Come dice lei stessa unico vero cibo di cui aveva bisogno e che l’ha sfamata completamente fino a sconfiggere il suo buio.