La dieta dimagrante più efficace si sa è quella che prevede un’alimentazione equilibrata e bilanciata ma riduce le porzioni. Ora lo conferma anche una ricerca condotta da due studiosi americani e pubblicata sul Journal of Consumer Research. I dati raccolti da questo studio confermerebbero che tanto più grande è il piatto in cui mangiamo, più aumentano le porzioni che ci concediamo con un incremento che oscilla fra il 9 e il 31% in più rispetto a quello che si mangerebbe normalmente.

Un risultato quindi da non sottovalutare soprattutto se ci si accinge a iniziare una dieta dimagrante e ogni porzione in più può corrispondere a qualche etto in aggiunta da eliminare. I 225 studenti che hanno partecipato allo studio ingerivano infatti 50 calorie in più al giorno rispetto al fabbisogno normale, proprio perché mangiavano da piatti di dimensioni abbastanza grandi. Sembra tra l’altro che negli ultimi 20 anni le dimensioni delle stoviglie siano aumentate del 23%.

Ecco quindi che ridurre le dimensioni del piatto in cui si mangia può aiutare a dimagrire perché induce a servirsi di porzioni più piccole. Lo studio ha poi evidenziato un’altra notizia curiosa ovvero anche il colore del piatto in cui si mangia avrebbe un’influenza determinante nel calibrare le porzioni di cibo.

A questa conclusione si è giunti attraverso un test effettuato sul campione suddiviso in due gruppi. a uno è stata servita pasta in bianco in un piatto rosso e pasta in bianco in un piatto bianco; all’altro pasta al sugo di pomodoro in un piatto rosso e in un piatto bianco.

Si è scoperto che quando la pasta era servita nel piatto del colore diverso e quindi veniva accentuato il contrasto di colore (es. pasta in bianco su piatto rosso o pasta al sugo su piatto bianco) la quantità di cibo ingerita diminuiva del 21%. Questo risultato sembra essere connesso alla teoria dell’illusione ottica secondo la quale un cerchio sembra essere più piccolo se disegnato all’interno di uno più grande.

Ecco quindi che per mangiare meno e di conseguenza perdere chili si può cercare di ingannare il cervello passando attraverso il senso della vista utilizzando dei piatti di dimensioni più piccole e lavorando sui contrasti cromatici. In questo modo le porzioni scelte saranno minori con un apporto calorico inferiore a tutto vantaggio della linea.