Dopo anni di battaglie, cambia la legge in Italia e arriva il divorzio breve: la Camera dei Deputati ha votato con un’ampia maggioranza (398 favorevoli, 28 contrari e 6 astenuti) la legge che determina una notevole riduzione dei tempi di attesa tra separazione e divorzio, aumentando le tutele per gli attori del procedimento. Ecco in 5 punti cosa cambia.

  1. La separazione. La nuova legge fa decorrere la separazione dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale e non dalla notifica dell’atto.
  2. I tempi. Fino a oggi, la cessazione degli effetti civili del matrimonio poteva essere chiesta da uno dei coniugi non prima dei tre anni dalla separazione. Con il divorzio breve, il termine scende a 12 mesi per la separazione giudiziale (chiesta cioè solo da uno dei partner) e a 6 mesi per quella consensuale, indipendentemente dalla presenza di figli.
  3. La comunione dei beni. In precedenza, per ottenere lo scioglimento della comunione dei beni, era necessario attendere il passaggio in giudicato della sentenza di separazione: con il divorzio breve, invece, avviene immediatamente, cioè nel momento in cui il giudice autorizza la separazione consensuale e stende il verbale.
  4. L’affidamento dei figli minori. La sentenza in merito ad affido e mantenimento dei figli resta ora valida anche successivamente all’estinzione del processo, tranne nei casi in cui venga sostituita da un nuovo ricorso o dalla sentenza di divorzio.
  5. L’applicazione immediata. Il divorzio breve sarà operativo anche per i procedimenti già in corso, quindi con applicazione immediata.