Lady Gaga svela il suo “Marry The Night”, il video tanto atteso del nuovo singolo di Mother Monster. Annunciato con una première sul canale statunitense E!, già nella tarda serata di ieri il filmato ha iniziato a circolare illegalmente sui social network, causando anche qualche protesta della stessa cantante su Twitter.

Marry The Night“, che vede Lady Gaga nella nuova veste di regista, è un vero e proprio cortometraggio, con i suoi quasi 14 minuti di girato. Se n’era già vista l’introduzione, quel “prelude pathetique” ambientato in una clinica psichiatrica, e il resto del video conferma le aspettative: sognatore e inquietante.

Galleria di immagini: Marry The Night, Lady Gaga

Il filmato è sicuramente una metafora, decisamente romanzata e portata agli estremi, della scalata al successo della Germanotta. Non a caso, la canzone è proprio dedicata a New York, la città più cara alla popstar, e i riferimenti alla sua crescita artistica sono più che evidenti. Dopo il “prelude pathetique”, infatti, si vede Gaga su un letto di ospedale intenta a convincere un’infermiera del fatto che lei “ce la farà”, perché “non ha più nulla da perdere”. E, così, parte una serie infinita di storie di vita, di cui si fatica a capire se siano flashback o flashforward, con una Germanotta in un appartamento dismesso devastata dalla notizia dell’ennesima delusione dal suo fantomatico agente. Piange, si dispera, si abbuffa in modo nauseante di cereali e, in pieno stile psycho, si tinge i capelli di verde in una tinozza. Nel mentre, le immagini di un ennesimo fallimento, questa volta nel confronto su un palco con altre ballerine classiche, si susseguono.

La scena quindi cambia, forse l’inizio della “rinascita”, e troviamo Gaga ripulita e nuovamente bionda, pronta a competere con altri ballerini che, di primo acchito, non la trattano di certo con garbo. Ignorata in sala prove tanto che i danzatori le sbattono contro senza accorgersene, con un gesto di solidarietà verso la nemica ballerina classica Gaga si conquista la fiducia dei colleghi. Contemporaneamente, la si vede per strada di notte, sporca e disfatta, intenta a dimenarsi sulle delle automobili pronte ad esplodere. Quindi una coreografia in pieno stile street, veloci fotogrammi dell’ascesa e, infine, l’entrata in una lussuosa automobile, con l’indirizzo della sua casa discografica scritto su una mano e una preghiera di speranza. Si finisce con un’immagine altamente inquietante: il profilo della popstar vestita di rosso con un copricapo che sembra un’antenna, accompagnata da una melodia da vero film horror.

Sicuramente nelle prossime ore, e con le visioni ripetute, emergeranno nuovi livelli di lettura così come l’ormai consueto gioco per scovarne i supposti simboli massonici, vera e propria mania nel Web. Quello che si può aggiungere è che “Marry The Night” è un video autobiografico, che ricorda come Gaga abbia ricevuto dei secchi “no” e come sia stata abbandonata dalla sua iniziale casa discografica prima di diventare la star più acclamata del momento. Forse anche una piccola vendetta per chi poco ha creduto in lei.

In tema di destabilizzazione delle immagini, per concludere, Gaga insegue quel filone dark e schizofrenico di tutte le produzione di “Born This Way”, dall’introduzione a tratti demoniaca del video di “Born This Way” alla sfida religiosa di “Judas”, passando per le sirene di “You and I” e la spiritualità, questa forse meno riuscita visivamente, di “Edge of glory”.