Non c’è molta intesa fra Silvia Rocca e sua sorella Stefania, e non è neanche la prima volta che le due si scontrano, anche se, per spiegarla correttamente, lo scontro è unilaterale, perchè la sorella più famosa non risponde alle provocazioni. Il problema è che Stefania Rocca è un’apprezzata attrice di cinema e di fiction tv, un volto molto richiesto, a differenza di lei che fa fatica a trovare una sua collocazione.

Silvia Rocca, invece, di professione va la vj con una particolare propensione a togliersi gli abiti di dosso, dopo aver scoperto che in questo modo si guadagna tanto. Non lo ha mai nascosto e, con grande costanza, puntualmente tutti gli anni arriva il suo calendario nuda. Nonostante il passare degli anni, il suo corpo non ha cedimenti, se lo può permettere e ne approfitta. Fra una crisi finanziaria e l’altra va avanti da sola. Si spoglia con estrema facilità, insomma, a differenza della rigorosa Stefania Rocca, basti pensare che qualche anno fa conduceva un telegiornale completamente nuda, con tanto di interviste a personaggi famosi che rispondevano a domande impassibili per la nudità.

Secondo Silvia Rocca la colpevole è sua sorella, come ha dichiarato in una intervista rilasciata a Libero, aggiundendo, non senza una punta di cattiveria, che sua sorella lavora solo perchè raccomandata, per via della relazione che ha avuto con il regista Gabriele Salvatore: “E comunque mi annoierei a morte a fare il suo lavoro: lei legge un copione già scritto, mentre io preferisco creare”.

Non è finita, Silvia Rocca ne ha ancora per sua sorella:

“È lei a non rivolgermi la parola da più di un anno. Non ha neanche più visto la mia bambina. Stefania è sempre stata molto competitiva: non so perché, ma mi soffre da sempre. Pensi che una volta mi ha perfino detto che sembro un travestito di 50 anni! Ora vuol fare l’intellettuale: forse, per lei sono troppo trasgressiva e scomoda. In un’intervista recente, ho parlato del nostro allontanamento e le ho lanciato una specie di appello. Per tutta risposta, lei mi ha messo contro tutta la famiglia: ora neanche i miei genitori mi parlano”.